Gravidanza ed endometriosi in estate: ecco cosa sapere
L’endometriosi è una condizione che, in Italia, riguarda circa 3 milioni di donne.
Patologia che, per fortuna, da diversi anni a questa parte è maggiormente al centro dell’attenzione mediatica per via del problema del ritardo diagnostico, in estate può essere caratterizzata da un peggioramento dei sintomi, causati, di base, dalla presenza anomala di cellule dell’endometrio a livello degli organi genitali e del peritoneo pelvico.
Endometriosi in estate: quali sono i sintomi?
Come già accennato, l’arrivo dell’estate comporta un peggioramento dei sintomi dell’endometriosi.
Da citare è innanzitutto l’esacerbarsi della stanchezza cronica, un’evenienza estremamente fastidiosa e molto comune tra le donne che soffrono di questa patologia.
Si rivelano più intensi e fastidiosi anche il gonfiore addominale e i problemi intestinali, un effetto del quadro infiammatorio e destinati ad andare incontro a un peggioramento rilevante con la ritenzione idrica tipica della bella stagione.
Per via della vasodilatazione più marcata, è normale avvertire con più intensità pure il dolore pelvico.
Cosa non fare con l’endometriosi in gravidanza?
L’endometriosi può rendere la ricerca di una gravidanza difficoltosa e frustrante per la coppia.
Difficoltosa ma, attenzione, non impossibile: nelle cliniche dove vengono eseguite le procedure di fecondazione assistita, transitano ogni anno numerose donne che soffrono di questa patologia.
Quali sono i comportamenti da evitare per le donne in dolce attesa che hanno ricevuto la diagnosi di endometriosi?
Trascurare i controlli con lo specialista di fiducia.
Essenziale è ovviamente rivolgersi a professionisti con ampia esperienza clinica in quanto, come già accennato, l’endometriosi è una malattia complessa, multifattoriale e potenzialmente invalidante (il Centro Cimed è un ottimo punto di riferimento per chi ne soffre e ha bisogno di effettuare una visita ginecologica Roma).
I controlli periodici quando si aspetta e si soffre di endometriosi permettono di intercettare complicanze come la placenta previa, spesso associata all’endometriosi, e problematiche come l’eccessiva trazione dei tessuti adiacenti all’utero in crescita (in quest’ultimo caso, parliamo di un quadro critico causato in particolare dalle aderenze).
Come gestire l’endometriosi in vacanza?
Lo stile di vita salutare è un alleato senza pari delle donne che devono gestire l’endometriosi in vacanza.
Fondamentale in particolare è la dieta, che dovrebbe essere ricca di alimenti antinfiammatori.
Tra questi troviamo pesci come il salmone, noto per la sua ricchezza in grassi omega 3.
Da moderare o eliminare - ogni dietoterapia, non dimentichiamolo mai, deve essere elaborata e consigliata da un medico che tiene conto dell’unicità del corpo della donna - sono i cibi che, come i fritti, acuiscono l’infiammazione.
Un ruolo basilare per la salute è da attribuire anche all’attività fisica.
Se si soffre di endometriosi, in estate in particolare è opportuno concentrarsi su esercizi a basso impatto - ottimo è lo yoga, così come le passeggiate a passo sostenuto - in modo da aiutare il corpo, attraverso le endorfine, a contrastare il dolore.
Cosa infiamma l’endometriosi?
Sono diverse le zone del corpo che, nella donna che soffre di endometriosi, vanno incontro a fenomeni infiammatori.
A essere coinvolte sono le ovaie, le tube, per non parlare dei legamenti uterini.
L’infiammazione può creare problemi anche a livello del peritoneo.
Estremamente fastidiosi si rivelano gli effetti dell’infiammazione a carico di vescica e intestino: sono non a caso tantissime le donne che riferiscono forti dolori durante la minzione e la defecazione.
Malattia cronica, l’endometriosi può causare un’infiammazione importante pure ai nervi delle gambe, conseguenza che rende a dir poco difficile la conduzione di una vita quotidiana serena.
Gravidanza ed endometriosi in estate: quali sono i rischi?
Durante i mesi estivi, la donna gravida con endometriosi è soggetta a diversi rischi.
Dalla maggior stanchezza al dolore pelvico accentuato, senza dimenticare l’aumento del gonfiore e della tensione addominale, evenienze che possono provocare disagio anche a livello estetico, sono diverse le situazioni problematiche a cui la paziente può andare incontro.
La cosa migliore da fare è seguire i consigli del proprio ginecologo di fiducia per quanto riguarda lo stile di vita.

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